Riportare la famiglia unita è il traguardo più sentito da chi lavora in Italia lontano dai propri cari. Il ricongiungimento familiare è la procedura che lo rende possibile: si chiede il nulla osta allo Sportello Unico per l'Immigrazione tramite il portale ministeriale, dimostrando redditi e alloggio adeguati; con il nulla osta, il familiare ottiene il visto e raggiunge l'Italia con un permesso per motivi familiari. UNICAF prepara la domanda, verifica prima i requisiti il vero punto in cui le pratiche si incagliano e ti segue fino all'arrivo del tuo familiare.
A chi serve
Cittadini stranieri regolarmente soggiornanti (con permesso di durata non inferiore a un anno) che vogliono ricongiungere:
- il coniuge maggiorenne;
- i figli minorenni, anche del solo coniuge, alle condizioni previste;
- i figli maggiorenni a carico, se non autosufficienti per gravi motivi di salute;
- i genitori a carico, nei casi e alle condizioni stabilite dalla legge.
Come funziona con UNICAF
1. Acquisti il servizio e compili il questionario preliminare;
2. Verifichiamo i requisiti: reddito minimo in base al numero di familiari, idoneità dell'alloggio, documenti dei familiari da tradurre e legalizzare;
3. Prepariamo e inviamo la domanda di nulla osta sul portale dello Sportello Unico e ti assistiamo per la convocazione;
4. Ottenuto il nulla osta, ti guidiamo nei passi successivi: visto al consolato e, all'arrivo, permesso di soggiorno per motivi familiari.
Documenti necessari
Per avviare la pratica avrai bisogno di:
- Passaporto e permesso di soggiorno del richiedente (durata non inferiore a un anno)
- Documentazione del reddito: dichiarazioni, Certificazioni Uniche, buste paga recenti, eventuale contratto di lavoro
- Certificato di idoneità alloggiativa rilasciato dal Comune (o richiesta in corso: ti spieghiamo come ottenerlo)
- Contratto di locazione registrato o atto di proprietà dell'alloggio, con eventuale dichiarazione di ospitalità del proprietario
- Passaporti dei familiari da ricongiungere
- Documenti che provano il vincolo familiare (atti di matrimonio, di nascita), tradotti e legalizzati per la fase consolare
- Per figli maggiorenni o genitori a carico: documentazione delle condizioni previste (invalidità, vivenza a carico)
- Marca da bollo per la domanda
- Mandato di assistenza e delega (precompilato dalla piattaforma, firmabile anche dopo l'acquisto)
Domande frequenti
Quanto reddito serve per il ricongiungimento?
Il minimo è parametrato all'importo annuo dell'assegno sociale, aumentato in proporzione al numero di familiari da ricongiungere. Nel calcolo si considerano il tuo reddito e, in certi casi, quello dei familiari conviventi: lo verifichiamo con precisione prima dell'invio è il requisito su cui cadono più domande.
Cos'è l'idoneità alloggiativa?
È il certificato del Comune che attesta che l'alloggio rispetta i parametri (metratura e requisiti igienico-sanitari) per ospitare il nucleo ricongiunto. I tempi di rilascio variano da Comune a Comune: conviene attivarsi subito, e ti diciamo come.
Posso ricongiungere i miei genitori?
Solo nei casi previsti: genitori a carico senza altri figli nel Paese d'origine, oppure ultrasessantacinquenni i cui altri figli non possano provvedere per gravi motivi di salute. Sono i casi più delicati da documentare: valutiamo insieme la fattibilità prima di partire.
Quanto tempo ci vuole per il nulla osta?
La legge fissa un termine di 90 giorni per il rilascio, ma i tempi reali dipendono dallo Sportello Unico competente. Una domanda completa e ben documentata è il modo migliore per non allungarli con richieste di integrazione.
Dopo il nulla osta cosa succede?
Il familiare presenta il nulla osta al consolato italiano nel Paese d'origine per il visto d'ingresso; entro pochi giorni dall'arrivo in Italia si presenta la richiesta del permesso per motivi familiari. Ti accompagniamo anche in questi passaggi finali.