Hai controllato il tuo estratto conto e c'è qualcosa che non torna: un anno di lavoro che non compare, settimane in meno, una retribuzione sbagliata. Succede più spesso di quanto si pensi — e ogni contributo mancante è pensione persa. La **segnalazione contributiva** è lo strumento per chiedere all'INPS di correggere la posizione, allegando le prove del rapporto di lavoro. UNICAF ricostruisce il periodo, prepara il fascicolo e trasmette la segnalazione.
A chi serve
- Chi ha trovato periodi mancanti o errati nell'estratto conto contributivo;
- Chi ha lavorato per aziende cessate o fallite e teme che i versamenti non risultino;
- Chi ha avuto tanti contratti brevi (stagionali, agricoli, a chiamata) difficili da ricostruire;
- Chi sta per andare in pensione e vuole una posizione pulita prima della domanda.
Come funziona con UNICAF
1. Acquisti il servizio online;
2. Carichi l'estratto conto (o lo recuperiamo noi) e la documentazione dei periodi da correggere;
3. Ricostruiamo i periodi, prepariamo il fascicolo probatorio e trasmettiamo la segnalazione all'INPS;
4. Segui l'iter dalla tua area riservata fino alla correzione dell'estratto conto.
Documenti necessari
Per avviare la pratica avrai bisogno di:
- Documento d'identità in corso di validità e codice fiscale
- Estratto conto contributivo, se già in tuo possesso (altrimenti lo recuperiamo noi)
- Prove del rapporto di lavoro per i periodi contestati: buste paga, Certificazioni Uniche/CUD, contratti, lettere di assunzione e cessazione, libretto di lavoro
- Ogni altro documento utile (estratti conto bancari con gli accrediti dello stipendio, comunicazioni del datore)
- Mandato di assistenza e delega (precompilato dalla piattaforma, firmabile anche dopo l'acquisto)
Domande frequenti
Quali documenti servono per dimostrare un periodo di lavoro?
Più ce ne sono, meglio è: buste paga e CUD sono i più forti, ma valgono anche contratti, lettere di assunzione, il vecchio libretto di lavoro e persino gli accrediti bancari dello stipendio. Ti diciamo noi cosa basta nel tuo caso.
Il mio datore non ha mai versato i contributi: li ho persi?
Per i lavoratori dipendenti vale il principio dell'automaticità delle prestazioni: entro i termini di prescrizione, i contributi omessi dal datore vengono comunque accreditati se il rapporto è provato. Oltre quei termini esistono ancora strumenti (come la costituzione di rendita vitalizia), più complessi: valutiamo insieme la strada.
Quanto tempo impiega l'INPS a correggere?
Dipende dalla complessità e dalla sede: da poche settimane a diversi mesi per i casi più intricati. Il fascicolo ben documentato è ciò che accelera davvero la pratica ed è il nostro lavoro.
Conviene farla anche se mancano solo poche settimane?
Sì: poche settimane possono spostare la data di pensione o cambiare il calcolo dell'assegno. E correggere oggi è molto più semplice che farlo a ridosso della domanda di pensione.
Dopo la correzione, la mia pensione futura si aggiorna da sola?
Se non sei ancora in pensione, sì: il calcolo userà la posizione corretta. Se sei già pensionato e la correzione riguarda periodi precedenti, serve la ricostituzione della pensione per ricalcolare l'assegno: è un altro nostro servizio e possiamo attivarlo in sequenza.
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